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30/12/2008
: «No, non è detto che questo sarà il mio ultimo “Grande Fratello”. Lo so che sono stata io la prima a dirlo. Ma era
una battuta scherzosa o poco più. Penso che dopo un certo numero di anni i programmi abbiano bisogno in parte di rinnovarsi così come i conduttori necessitino di nuove sfide. Ma con i dirigenti di Canale 5 non ci siamo ancora parlati. In genere decidiamo insieme e in piena armonia. Vedremo più avanti. Se me lo chiedono, può darsi che lo rifaccia».
Alessia Marcuzzi smentisce se stessa, rilancia e conferma la sua doppia natura. Quella iper-professionale che da quasi vent’anni ne fa una «secchiona» del piccolo schermo, sexy-padrona della scena con testa sulle spalle e andatura da caterpillar. E quella un po’ folle, dalla simpatia contagiosa, maldestra e autoironica come un cartone animato.
Su tutto, poi, l’ennesima contraddizione nutrita da una riservatezza viscerale e contrastata da un’inarrestabile voglia di raccontarsi.
Insomma qual è la vera Alessia? «Sul lavoro mi sento sicura di me. Se devo ottenere qualcosa in genere ci riesco. Sentimentalmente invece sono una dodicenne».
Intende con gli uomini?
«Sì, ma non solo. Anche con Tommaso, il mio bambino di 7 anni, non sono mica la mamma classica. Sono buffa, un po’ svampita, gli racconto tutto. E ancora oggi dipendo tantissimo dai miei genitori. Il fatto è che sono un’irrequieta, un’impulsiva, una piuttosto instabile. Ora poi che sentimentalmente sono sola sto scoprendo un sacco di cose di me stessa. All’inizio avevo paura, ma adesso sono serena».
Chiudere con Carlo Cudicini le ha lasciato strascichi?
«Ma la nostra storia non si è esaurita. C’è una rivoluzione in corso. Anzi, sono in una fase di riflessione».
Anche il «Grande Fratello 9» sarà più riflessivo?
«No, anzi, mi verrebbe da dire più rockettaro. Per quanto mi riguarda, avrò un’immagine più aggressiva a cominciare dai vestiti. E poi vorrei riuscire a lasciarmi andare, a essere più pungente, a spingermi più in là».
(...)
A gennaio la vedremo in veste di attrice in «Un amore di strega». Com’è andata?
«Benissimo. La recitazione mi riempie l’anima, è il mio pallino e credo di avere una piccola dote naturale. Ho amato molto il personaggio di Carlotta, un po’ alla Cameron Diaz. Un ruolo da commedia così simile a me».
Sul set ha conosciuto Pietro Sermonti. E con lui si dice sia nata una simpatia.
«Di questo non voglio parlare (...)».
Ma Sermonti che tipo è?
«Un attore di talento. Una bella persona. Eclettico, originale, intelligente. Stop».
Fonte: Tv Sorrisi e Canzoni
www.sorrisi.com
(Il testo integrale dell'intervista è pubblicato sul n.1 /2009 di Tv Sorrisi e Canzoni) di Cinzia Marongiu (foto Marco Rossi/Photomovie)
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